Visual content: 5 tools gratis per le immagini del tuo blog

Ve l’avranno già detto in tutte le salse: i contenuti sono l’aspetto più importante di un blog. Vero, verissimo. Ma anche i migliori contenuti hanno bisogno dell’abito più adeguato per debuttare in società. Questo abito è il visual content, e necessita di tante cure quante ne richiede la parte testuale.

In alcuni casi le immagini diventano persino la parte più rilevante di un post di visual storytelling. Proprio per questo motivo foto e grafiche necessitano di un approccio che sia creativo ma anche semplice e immediato, in modo che non ci sia bisogno di convocare un professionista ogni volta che ci si accinga a pubblicare un nuovo contenuto.

 

Come migliorare il visual content

Quali strumenti usare per migliorare il visual content di un blog? Un grafico non avrebbe dubbi: vi direbbe Adobe Photoshop o Adobe Illustrator. Ma non sempre c’è il tempo e la voglia di stare a smanettare tra livelli e sfumature, e per fortuna il web offre decine di alternative valide. Qui vi consiglio cinque tools che potrebbero farvi risparmiare molto tempo ed avere comunque dei risultati di qualità.

The Stocks

Un tempo c’erano i siti di immagini stock, ed esistono ancora. Ma dal punto di vista emozionale offrono ben poco, perché la sensazione è di trovarsi davanti scene più false delle banconote del Monopoly. Poi è arrivata la ricerca di visual content non coperti da copyright grazie a Google immagini, ma 9 volte su 10 le foto sono di qualità discutibile e di pertinenza dubbia. Quindi sono arrivati siti come Pexel, Unsplash, Pixabay e PicJumbo, e la vita del blogger è diventata più semplice.

Ma come fare a raccogliere in un’unica pagina i risultati provenienti da siti come Unsplash, Little Visuals, Visual Hunt, Startup Stock, Pexel, Getrefe, Women in teak e molti altri? Esiste The Stocks, il motore di ricerca per reperire agilmente immagini di qualità con licenza Creative Commons.

Recentemente è stato messo a punto anche un motore di ricerca di contenuti Creative Commons, che pesca tra oltre 9 milioni di immagini. Ma data la mole imponente di risultati, spesso non in linea con le parole chiave scelte, vale la pena utilizzarlo solo quando su The Stocks non c’è quello che cerchi.

Canva

Canva vi cambia la vita. Molte volte sarete costretti ad inserire una scritta sull’immagine scelta, oppure dovrete creare un visual accattivante per il lancio del di un articolo sui social. Ebbene, Canva fa tutto questo, e anche di più.

Uno dei grossi punti di merito dell’esperienza di Canva è il fatto che mette a disposizione gratuitamente una suite abbastanza completa di strumenti, ovvero:

  • Free Photos: gallery di foto utilizzabili anche a scopo commerciale
  • Grids: griglie per la disposizione delle immagini
  • Frames: layout preimpostati per il tuo progetto
  • Shapes: forme geometriche di ogni tipo
  • Illustrations: piccole illustrazioni da inserire nel progetto
  • Icons: tipi di icone adatte a diverse tematiche

Altro elemento qualificante di questo tool è la presenza di progetti preimpostati per diversi tipi di destinazione: post Facebook, Twitter, Instagram, presentazioni generiche, cartoline e molto altro.

Chiaramente le funzionalità e le risorse interne aumentano considerevolmente se vorrete acquistare i singoli elementi, ma anche nella versione free potrete tirar fuori dei visual di grande impatto.

Easely

Se la vostra fissazione sono le infografiche e non volete perdere giornate intere per crearle, la soluzione che fa per voi è Easely. Certo, la scelta ideale per le infografiche sarebbe progettarle e realizzarle taylor-made sul vostro contenuto insieme ad un grafico, ma questo strumento potrebbe essere il giusto compromesso tra qualità e rapidità. Le infografiche si possono creare anche con Canva, ma Easely ha il vantaggio di accedere ad una platea sconfinata di progetti tematici già creati da altri utenti.

Come per Canva esiste una versione a pagamento che sblocca una lista assai lunga di oggetti e contenuti che potranno aiutare a migliorare molto la resa del vostro progetto.

Make a GIF

Sempre più blogger amano usare contenuti multimediali più leggeri e versatili dei video, come le vecchie care GIF. Per dare un tocco d’ironia ai post, per un lancio originale sui social, oppure per cavalcare il meme virale del momento, questo formato ha tantissime potenzialità espressive.

Ci sono decine di tool utili per creare GIF ed è difficile isolarne una. Tuttavia Make a GIF è la soluzione ideale da cui partire, soprattutto permette di creare GIF da immagini caricate, video, webcam e contenuti YouTube.

Inoltre mette a disposizione uno spazio hosting per le vostre creazioni. Su Facebook, per esempio, è possibile caricare le GIF solo come permalink. Con Make a GIF potete aggirare il problema e ospitare i contenuti che avete creato senza necessariamente passare prima per un blog.

Meme Generator

Se l’ironia è il vostro pane quotidiano, allora c’è un altro strumento che potete prendere in considerazione per creare facilmente dei meme e farli circolare nelle community e sui social oltre che ospitarli nel vostro blog. È Meme Generator.

Un’interfaccia molto semplice ti permette di partire da una base nota (p.es. la faccia soddisfatta di Barack Obama) e di inserire la freddura che volete. In pochi passi potrete scaricare poi l’immagine che avete appena creato.

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Giuseppe Flavio Pagano

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