‘Content is king’: lo ripetono gli esperti, lo confermano i dati

E’ tempo di content marketing. Alcune statistiche recenti (fonti: Content Marketing Institute e OpenView Labs) lo confermano e danno il senso del cambiamento in atto nelle propensioni dei consumatori e, di conseguenza, nelle strategie digitali delle imprese:

  • il 63% delle aziende ritiene che pubblicare contenuti su siti e social ha reso più incisive le loro azioni di marketing;
  • il 60% degli degli utenti di Facebook e Twitter è portato a raccomandare un brand che segue;
  • i brand il cui sito contenga un blog ottengono il 97% di traffico web in più.
  • il 70% dei consumatori preferisce entrare in contatto con un’azienda leggendo articoli (contenuti) informativi piuttosto che attraverso l’advertising classico;
  • il 78% dei marketing manager considera i “contenuti su misura” il vero futuro del marketing e il 72% di essi li reputa più efficaci della pubblicità su riviste, mentre il 63% li ritiene superiori, quanto a risultati, anche all’email marketing;
  • il 95% dei responsabili marketing di aziende B2B utilizza il content marketing come strumento strategico.

Bastano questi pochi dati a rendere l’idea della forza di questo approccio ‘morbido’ al consumatore, nato – neanche a dirlo – negli Usa, con i grandi nomi dell’imprenditoria a fare da capofila. E oltreoceano restano i migliori esempi di content marketing strategico, anche tra le piccole e medie imprese, che si sono subito accodate alle grandi. Perfino i negozi non possono più farne a meno. Perché? Semplicemente perché funziona.

Già in un articolo del ‘96, dal titolo Content is King, Bill Gates, anticipatore vero, aveva colto le potenzialità del fenomeno. Ebbene oggi,  vent’anni più tardi, alla luce dei numeri, quelle riflessioni suonano davvero profetiche, tant’è che quel titolo è diventato di gran lunga la citazione più ricorrente fra gli addetti ai lavori.

Anche da noi aumenta la consapevolezza. Non mancano alcuni casi interessanti di brand ‘editori’, soprattutto tra le realtà di un certo rilievo, come Eni, Tim, Amaro Montenegro, solo per citarne alcune, che hanno sezioni interne o esterne ai siti web istituzionali, curate in ogni aspetto, dedicate allo storytelling e ai contenuti d’interesse per la ‘platea’ di riferimento. Questi casi di successo sono stati tutti costruiti scommettendo sul carattere informativo, prima ancora che promozionale, della proposta comunicativa, valorizzandone al contempo la veste e il contesto. Che è anche il solo modo per distinguersi e farsi apprezzare nel mare magnum di Internet.

DaoNews: un ecosistema digitale costruito intorno ai contenuti di qualità

Una redazione virtuale a disposizione di editori e brand che vogliano guadagnare visibilità e riconoscibilità o arricchire progetti editoriali: questo e molto altro è la startup pisana, ma con radici sarde, DaoNews.

In DaoNews ci sono tutti gli strumenti e le competenze che servono, quelle di un team di esperti IT e digital communication che ha immaginato DaoSquare, una piattaforma tecnologica che consente di creare un magazine online e mobile, uno o più blog e un social network dedicato, e popolare questi canali di articoli e contenuti multimediali, curati e originali, realizzati ‘su misura’ da una grande community di creativi e giornalisti. Quest’ultima rappresenta anche l’anima del marketplace di contenuti, la Piazza Editoriale, vero fiore all’occhiello dell’offerta aziendale, peraltro appena aggiornata e migliorata.

 

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Fabio Carlini

Giornalista ed esperto in comunicazione, è affascinato dal variegato universo delle start-up del web, che è al centro, non di rado, dei suoi sforzi e delle sue velleità creative.

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