Valutazione e monitoraggio dei contenuti: quali metriche utilizzare?

Dovresti disporre di metriche chiare e rigorose già prima di avviare una campagna di content marketing, perché è l’unico modo che hai per monitorarne costantemente l’efficacia parziale e, alla fine, quella complessiva. Possiamo distinguere tra metriche più soft, per così dire, che ti saranno utili per la misurazione di parametri più aleatori, come coinvolgimento, interazione e consapevolezza del marchio, e metriche complesse, che serviranno a restituirti dati precisi relativamente a lead generation e impatto sulle vendite della tua campagna, ad esempio.

Crea un documento che ti permetta di tracciarle nel tempo: è un modo utile per misurare e confrontare il rendimento delle singole campagne, aiutandoti a imparare continuamente dall’esperienza. Potresti, semplicemente, predisposrre un foglio di calcolo dedicato.

Ma la domanda fondamentale è: cosa misurare?

Ciò che misuri dipende dagli obiettivi della tua campagna o del tuo singolo contenuto. Di seguito è riportata un’utile tabella (in inglese) con una panoramica delle metriche più comuni per la misurazione delle prestazioni in relazione ai diversi obiettivi.Assegnare un valore anche a tutte quelle azioni che non producono direttamente entrate (ad es. numero di interazioni social, iscrizioni alla newsletter, ecc.) ti aiuterà a valutare, e farlo in modo chiaro, il successo complessivo della tua campagna.

Ricorda di fissare obiettivi chiari e definiti: qual è il punteggio ideale per ogni metrica?

Ma sopratutto non dimenticarti che il content marketing è un gioco a lungo termine. Non aspettarti di spostare le montagne con i tuoi primi post. Costruire una base di contenuti di alta qualità che comunichi chiaramente ciò che il tuo marchio rappresenta e l’esperienza che ha da offrire a chi lo segue richiede tempo e impegno.

Detto questo, è importante rimanere vigili e reattivi, rispondendo con prontezza ai riscontri che arrivano dal monitoraggio dei tuoi contenuti. Se un post non dà i risultati sperati, non lasciarlo morire, prova a trovare una chiave diversa per coinvolgere di più il tuo pubblico. Prova a pensare a call to action alternative, a testare titoli diversi e persino a cambiare le immagini. Il contenuto è troppo denso e poco leggibile? Ci sono abbastanza immagini? Queste e altre sono le domande che devi porti…

Allo stesso tempo, però, non c’è motivo di arrivare all’accanimento terapeutico. Usa il tuo giudizio per assicurarti di sfruttare al meglio le risorse a tua disposizione abbandonando per tempo le strade sbagliate…

Nota finale: gestione nel tempo dei contenuti

I tuoi contenuti devono essere attuali e pertinenti. Di conseguenza, la maggior parte di essi, tolti gli evergreen, per intenerci, hanno una scadenza. Quando un contenuto perde la sua forza di trazione e attrazione, devi essere bravo a capire se è il caso di rinnovarlo e aggiornarlo, oppure se è semplicemente giunto il momento di archiviarlo o eliminarlo completamente. A volte i contenuti, invecchiando, possono far danni….

 

 

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Fabio Carlini

Giornalista ed esperto in comunicazione, è affascinato dal variegato universo delle start-up del web, che è al centro, non di rado, dei suoi sforzi e delle sue velleità creative.

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