Meglio postare in un blog o pubblicare su Facebook per un brand?

Aggiornare una pagina business di Facebook e curare un blog aziendale, a prima vista, sono cose molto diverse. Le aziende possono avere successo facendo solo l’una o anche l’altra cosa, ma la maggior parte di loro si afferma e resta in alto facendole entrambe. Tuttavia, la domanda del titolo resta in piedi. Cerchiamo di non lasciarla inevasa spiegando e argomentando il più possibile perché secondo noi al blog, se hai un’azienda, non puoi proprio rinunciare, anche se puoi contare su una pagina Facebook di successo.

Pubblicazione su un blog

La modalità di default del web marketing di un brand è il blog. Non è in discussione. Esistono migliaia di case study e ricerche che spiegano il perché le marche hanno bisogno di un blog. Certo, è possibile crescere e farsi conoscere iniziando da una pagina Facebook, ma poi arriva la necessità di uno spazio comunicativo proprio per consolidarsi e coltivare al meglio la propria audience.

Un blog è un modo per avere grandi quantità di contenuti attivi e performanti, e con qualche accorgimento anche ben indicizzati sui motori d ricerca, che poi è quel che ti rende facilmente reperibile da chi cerca i tuoi prodotti/servizi. Il controllo è probabilmente il più grande vantaggio che ti offre il blog. Possiedi il dominio e puoi modificare design, struttura e modalità di monetizzazione o qualsiasi altra cosa ritenessi di cambiare. Con la pagina Facebook, sei limitato in tutte queste cose, come vedremo meglio in seguito.

Blogging, vantaggi a breve e lungo termine

I blog sono un’ottima base per i contenuti perché questi restano ‘vivi’ indefinitamente. Certo, alcuni di essi perderanno di attualità e utilità nel tempo ma altri resteranno evergreen e cotinueranno a collezionare visite e link dall’eserno, diventanto veri e propri hub per i link di valore.

I blog sono monetizzabili più facilmente. Mentre su Facebook tale opportunità è estremamente limitata. Non esistono annunci display su Facebook, almeno non per monetizzare . Gli annunci ci sono, ma servono a te, ti danno la possibilità di comprare esposizione, non di guadagnare soldi. L’unico modo per guadagnare direttamente da Facebook è quello di ricorrere ai link di affiliazione, e devi sperare di ottenere di più di quanto non spenda per promuoverli. In teoria puoi anche gestire un e-commerce su Facebook, ma onestamente non è una via molto battuta dalle aziende.

C’è da dire che la pubblicità è di certo, per costi ed efficacia, e grazie all’estrema profilazione del target, un punto a favore di Facebook. Ogni volta che crei un post che ritieni debba coinvolgere maggiormente o pubblichi un link che ritieni debba ricevere più clic, puoi attivare delle campagne. Puoi creare annunci simili a post per ottenere maggiore visibilità. Puoi perseguire obiettivi pubblicitari diversi e specifici: ad esempio, puoi pagare per ottenere più Mi piace, condivisioni e commenti sul tuo post oppure puoi spendere per ottenere più clic sui link o più visualizzazioni per un video e così via.

Facebook, d’altra parte, però, tronca i contenuti lunghi, il che significa che ha poco senso pubblicare e pubblicizzare post approfonditi e tutorial informativi, che invece potrebbero essere molto utili alla tua clientela. La maggior parte degli utenti su Facebook non farà clic su “Ulteriori informazioni” per espandere l’articolo, motivo per cui la lunghezza ideale di un post di Facebook è di soli 40 caratteri.

Le pubblicazioni su Facebook sono anche soggette al filtro chiamato EdgeRank, che determina chi all’interno del tuo pubblico può vedere il tuo post. E a Menlo Park non hanno molto interesse a che tu abbia successo con i tuoi post senza investire per promuoverli. La maggior parte dei brand si aggira intorno al 6% del pubblico, quindi solo 6 persone su 100 vedranno probabilmente il tuo post.

Il tempo è un altro fattore importante, e i post più vecchi ottengono poca o nessuna visibilità. Se vuoi essere reperibile su Google per contenuti specifici, c’è un’unica via: avere un blog di alta qualità.

Instant Articles di Facebook

Facebook sta da qualche tempo testando e implementando una nuova funzionalità che è una sorta di combinazione di un blog e una nota, chiamata Instant Articles. Funzionano in modo simile alle nuove note personali, con autore e collegamenti e sono fatti per essere fruibili facilmente sui dispositivi mobili. Forse ancora più importante, possono essere monetizzati.

In realtà però gli articoli istantanei non sono contenuti unici pubblicati su Facebook, come le note. Sono essenzialmente una copia dei contenuti pubblicati sul tuo sito web, formattati e codificati per un caricamento veloce e responsive. Sono ” pubblicati ” su Facebook, ma solo nel senso che Facebook ne ospita una copia, senza problemi di contenuto duplicato ovviamente, perché Google e altri motori di ricerca sanno che la versione reale del post è sul tuo blog.

Già, proprio così, anche gli istant articles, il servizio di Facebook più simile a un blog, richiede comunque che tu abbia un tuo blog d’origine da cui estrarre il contenuto pubblicato. Da tutto ciò discende che Facebook è certamente prezioso per il content marketing, ma non può esserne il nucleo o la base. Un blog è semplicemente troppo più prezioso.

In sintesi e conclusione, ecco i 6 motivi principali per cui il blog è imprescindibile per un brand

  • I blog sono più stabili. Facebook è noto per aggiornare il proprio algoritmo, cambiare il proprio layout o addirittura bannare le persone in qualche caso. Non devi preoccuparti di nessuna di queste cose con un blog. Tutto ciò di cui ti devi curare sono i pochi aggiornamenti dell’algoritmo di Google e gli aggiornamenti di sicurezza per l’infrastruttura del tuo sito.
  • I blog ti danno il controllo completo sul tipo di contenuti che pubblichi. Non devi preoccuparti di rispettare i termini di servizio di un social network. Le uniche restrizioni che ti vengono imposte sono le leggi nazionali e globali, i termini di servizio del web host e le restrizioni dei circuiti pubblicitari che hai scelto di utilizzare.
  • I blog hanno un payoff più grande. Puoi guadagnare denaro direttamente e indirettamente. Facebook non ti consente di incorporare annunci o monetizzare in alcun modo se non attraverso gli articoli istantanei, e anche quelli richiedono che tu abbia un blog come base.
  • I blog traggono vantaggio dagli sforzi SEO di chi li cura, che aiutano a ottenere più traffico da Google e dagli altri motori di ricerca. Facebook, in gran parte, non è indicizzato.
  • I contenuti di un blog durano e performano molto più a lungo. Un post sul blog può essere una risorsa evergreen, mentre un post su Facebook diventa praticamente privo di valore nel volgere di una settimana o poco più.
  • I blog ti danno un maggiore possibilità di capire chi davvero vede i tuoi post.

In definitiva, si tratta, per dirla in una parola sola, di controllo. Su un blog, il controllo è tuo. Su Facebook, è di Facebook. Chiaro, no?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *